Italia. San Siro. Epilogo emozionante nella Gran Siepi di Milano, Champ de Bataille conserva il titolo precedendo dopo finale rovente il ceco Aztek e Mezajy. Mensch domina il Giulio Berlingeri

Epilogo bellissimo nella Gran Siepi di Milano. San Siro ha chiuso nel migliore dei modi le canoniche cinque giornate d’Autunno, consegnandoci un gruppo uno di alto profilo, un test molto impegnativo reso ancor più duro dal fondo pesante che al termine dei selettivi 4000 metri dell’otto milanese, ha visto terminare tre cavalli nell’arco di appena mezza lunghezza. La vittoria è andata al detentore del titolo Champ de Bataille, che in un finale quanto mai rovente ha detto no al ceco Aztek e al sorprendente Mezajy. L’allievo di Josef Vana ha potuto quindi prendersi la rivincita sul rappresentante di Jiri Charvat, che a Merano nell’ultima gran siepi lo aveva preceduto chiaramente a condizioni ambientali e tattiche decisamente inverse. Il fondo molto faticoso ha senza dubbio agevolato il compito del grigio targato Aichner, bravissimo Pepi Vana nella lettura tattica della corsa, gagliardo nel finale a conservare quella stretta misura necessaria per respingere l’allievo di Thomas Vana interpretato da Jiri Kousek, reo però di qualche errore di troppo dalla curva di fondo fino alla diagonale breve. Ottima prestazione anche per il sorprendente Mezajy, che Paolo Favero ha lanciato nelle mischia con grande consapevolezza dei propri mezzi, ben intonato sul fondo pesante l’ex allievo di Gerard Hogan a distanza di soli tredici giorni dalla sua ultima apparizione nel Bullona, ha compiuto un notevole passo avanti che andrà confermato nel prossimo Inverno pisano. A distacco chiudeva quarto Chateaudemalmaison, in testa ad andatura regolare nella prima parte di gara con gas aperto nell’ultimo chilometro ma poi in riserva poco prima della dirittura d’arrivo. Da vedere anche il Giulio Berlingeri sui 3600 metri in siepi, classico step di gruppo due riservato ai tre anni che confermava la bontà della prestazione fornita nel Del Prato da Mensch. Chapeau, nulla da dire, troppo netta la supremazia dell’allievo di Raffaele Romano che con un’ultima frazione semplicemente devastante, mandava in archivio la corsa lasciando a ben 15 lunghezze il ceco Edef Xam, Big Riot e Time Fatal, quest’ultimi apparsi in difficoltà sul fondo pesante. Jiri Kousek interveniva all’incrocio delle diagonali apparigliando sulla penultima siepe i suoi rivali, per poi andarsene per proprio conto in retta d’arrivo. Romano soddisfatto nel dopo gara commentava: “E’ stata una super prestazione per Mensch, che come aveva detto nel post Del Prato mi aveva lasciato una buonissima impressione. E’ un ottimo cavallo che di fatto non ha mai sbagliato quando ha corso, Kousek gli ha dato un bel giro e in fondo se né andato a spasso. Ho scelto Give a Break per ragioni prettamente d’esperienza, avevo bisogno di inquadrarlo e portarlo avanti.” (Nella foto Champ De  Bataille con Pepi Vana complimentato dal suo proprietario Josef Aichner)