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Dopo le splendide affermazioni di Poly Grandchamp nel Clermont Tonnerre e quella della straordinaria femmina L’Autonomie nel Juigné, il terzo appuntamento con le pattern di preparazione ai grandi eventi hanno registrato le prime grosse sorprese della sessione. Nel Prix Hubert d’Aillières ottimo warm up in chiave Grand Course e Haies, gara ben frequentata scelta dai chaser Carriacou e Bipolaire per il rientro stagionale, la vittoria è andata ad El Gringo (33/1) molto snobbato al betting nonostante fosse reduce dal valido secondo posto ottenuto nel Prix André Labarrère – Biraben Foie Gras (Grand Prix de Pau) alle spalle della valida Laterana. Apparso mai troppo brillante durante la sua fase di apprendistato giovanile parigina, l’allievo di Jerome Larrigade per i colori della prestigiosa Ecurie Sagara, ha sfoderato una prestazione super che gli ha permesso grazie anche all’ottima interpretazione di Nicolas Gauffenic, di precedere in una volata entusiasmante l’inglese Agrapart e il veterano Bipolaire. Il jockey vincitore ha detto nel posta gara: “Mi è stato solo ordinato di montarlo e andare con lui. È un cavallo che doveva rallegrarsi. Non ho provato a riprenderlo, né a lasciarlo scorrere. Mi sono solo preso cura del mio cavallo senza preoccuparmi della gara o dei miei avversari. Nell’ultimo turno, si è ripreso da solo. È stato fantastico! ” Ottimo secondo l’allievo di Nick Williams Agrapart, routinier di grande spessore ben impostato per la circolare di Auteuil, ok anche Bipolaire nonostante un errore di fronte, nonostante non sia molto entusiasta Francois Nicolle, che nel dopo corsa ha dichiarato: “La sua colpa gli è costata caro, ovviamente, ma ammetto che mi aspettavo di vedere qualcos’altro, è stata una corsa veloce che porterà avanti nella condizione. ” Per il vincitore del Grand Steeple Chase de Paris Carriacou, un rientro molto buono dove è mancato soltanto nel finale; Isabelle pacault ha dichiarato: “Sono sollevata perché questo tipo di corse non gli piacciono , contenta perché l’obiettivo era quello di fare un ritorno che fosse propedeutico utile ad immagazzinare fiato ed aprire i polmoni, lo aspetteremo più avanti.” Fermato Srelighonn non partito Crystal Beach situazione che ha letteralmente imbarazzato il suo mentore Marcel Rolland.

EL GRINGO LANCIATO VERSO IL TRAGUARDO

Attesa anche per i quattro anni nel Gr3 del Duc D’Anjou che guardano al Ferdinand Dufaure, dove King Edward allievo di Arnaud Chaillé Chaillé ha beffato la più quotata compagnia precedendo in un arrivo ben combattuto il Macaire Al Cuarto e il grigio Dream Wish vincitore del Congress; male i due ‘Nicolle’ Road Senam e Polisud. Comunque un buon prospetto questo King Edward, un figlio classico di Martaline che nonostante approdasse da maiden a questa corsa, ha sempre goduto delle attenzioni del suo team ampiamente ripagato in questo pomeriggio. Rilassato in fondo al gruppo fino in dirittura d’arrivo, Pierre Dubourg ha sempre manifestato un body language sereno, attendendo con grande freddezza fino alla finale per poi battere chirurgico il portacolori di Pierre Pilarsky.

(Nella foto in alto King Edward vs Al Cuarto)

Post Author: hurdleandchase

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