ITALIA. L’Estran leggendario conquista il suo quarto Gran Premio Merano. Il campionissimo di Josef Aichner riscrive la storia, con lui Josef Bartos, primo jockey a vincere quattro edizioni del Gp, plauso al master Pepi Vana al suo sesto centro sui 5000 di Maia, due da fantino e quattro da allenatore

L’Estran conquista il suo quarto Gran Premio Merano ed entra di diritto nella Hall Of Fame di questa meravigliosa manifestazione. Tribune sold out a Maia per assistere alla leggendaria impresa di questo memorabile campione, che dopo aver eguagliato i tre successi di Aegior ed Or Jack, è riuscito a superare un muro che sembrava invalicabile per chiunque. La storia secolare di Maia racconta che molti dei grandi vincitori del Merano hanno provato a ripetersi, ma la realtà è più forte di qualunque teoria, i 5000 di maia ti logorano, lasciano un segno indelebile dentro che solo se sei un vero campione, riesci a resettare per poi provarci ancora l’anno successivo. L’Estran ce l’ha fatta, Merano è il suo territorio di caccia, non vi è scampo per nessuno, lui e Maia sono una sola cosa. Con esso vincono il suo magnifico proprietario Josef Aichner, un uomo con un entusiasmo ed un amore per gli ostacoli esagerato che ha saputo ben spendere ed amministrare i propri denari, per affondare in una passione che gli sta dando quello che nemmeno il manager sarentinese avrebbe immaginato, poi Josef Bartos jockey sopraffino e di grande classe, l’unico ad aver vinto quattro gran premi Merano, per arrivare infine a chi sta nella cabina di regina e sul pezzo ogni mattino, quel Pepi Vana che messa la sella al chiodo dopo aver vinto due Merano da jockey in sella ad Alpha Two, ne ha collezionati ben quattro consecutivi da trainer, chapeau!

L’ESTRAN TEAM

Vince quindi Merano, vince il giallo nero splendente di Aichner, vincono quegli appassionati che non hanno voluto disertare questo incredibile appuntamento con la storia, con il cuore in gola quando un magnifico First Of All, ha provato a mettere paura al figlio di Linda’s Lad, stoico nel non tradire tutti i suoi sostenitori quando le circostanze lo hanno reso necessario, allungando ed allungando ancora in vista del traguardo quando il ceco ha pensato di poterlo battere, meraviglioso.

JOSEF AICHNER

Grandissima la prova del sei anni appartenente al gruppo del Dottor Jiri Charvat, sei anni di pregevole fattura sul quale ha compiuto lavoro magistrale un allenatore di grandi capacità come Pavel Tuma, trainer senz’altro di primo livello, eccezionale nel saper scegliere ed amministrare il materiale a diposizione, ampiamente dimostrabile come evidenzia il suo curriculum nel corso delle ultime stagioni.

Plauso a Gangster De Coddes, promesso sposo al Merano, altro magnifico saltatore di Josef Aichner perfettamente preparato dal suo mentore Pepi Vana, che ha più volte dichiarato che questo cavallo sarebbe stato il futuro, il prossimo L’Estran, quale miglior viatico dopo un terzo posto di questa portata.

Rimandati, anzi bocciati i francesi, presuntuosi nel poter pensare di vincere questo Merano con le terze linee, tornano a casa battuti e con la coda in mezzo alla gambe senza aver raccolto un benché minimo risultato.

ROYALE MARGAUX E KEVIN NABET

Nella giornata si è salvato David Cottin, che in un’edizione certamente non esaltante della Corsa Siepi dei 4 anni, ha vinto dall’alto di una categoria ben differente sotto la gestione sicura di Kevin Nabet, ottimo secondo Dionis del quale sentiremo parlare nel prossimo futuro, terzo l’altro ceco della Lokotrans Pallatium.

NEW FRIEND E FELIX DE GILES

Vittoria ceca di New Friend nella prova di Gr1 del Gran Criterium d’Autunno. Solo cinque al via ma in pista un solo cavallo, castrone di alto profilo questo figlio di Rosensturm, che presa l’iniziativa ha volta verso il traguardo manifestando grandi capacità, un soggetto intelligente, perfetto nella tecnica e grande punta di velocità, doti che gli hanno permesso di isolarsi da un Costa Rica quest’oggi apparso ridimensionato dopo le due vittorie di preparazione.

QUICK DAVIER E MARCO AGAZZI

Infine come non citare il meraviglioso successo di Quick Davier nel cross country d’apertura riservato ai Gr e alle Amazzoni. Grande la soddisfazione di un bravissimo amatore come Marco Agazzi, che dopo un lungo periodo di pausa è tornato in sella mostrando forte legame con le corse in ostacoli. Ha vinto interpretando il suo campioncino dopo un perfetto ed inavvicinabile coast to coast, quick Davier un potenziale fenomeno mancato soltanto per questioni d’infortuni, cavallo che a quattro anni aveva vinto il Vanoni, a sei il Creme Anglaise senza mai partecipare al Merano, che oggi ha vinto alla sua maniera.

(Nella foto in alto L’Estran)

Author: hurdleandchase