Italia. Merano, Sky Costellation vince anche il Cermes, resta imbattuto e punta al Criterium, ottima seconda la femmina Thebah, cade Lord Dragon. Kubali magistrale nel cross, Au Piede Leve e Temperament ok in siepi

Sky Costellation supera anche l’esame Cermes. Alla sua prima a Merano il leader della generazione giovanile vince con buona disinvoltura, confermando il proprio target da prima categoria restando imbattuto sugli ostacoli. Nell’escalation di questo splendido esemplare c’è il carattere da veterano, compensazione al fisico tutt’altro che da culturista, al quale si unisce la capacità di affrontare il mestiere con la giusta cattiveria agonistica, un sogetto di belle speranze che quest’oggi ha regalato la vittoria numero 498 da professionista a Raffaele Romano. Il player manager bresciano ha letto la chiave tattica della corsa in maniera perfetta, attendendo la prima fase in pancia al gruppo, emergendo in testa alla corsa sulla seconda diagonale, sopperendo ad un graduale scarto verso l’esterno che gli ha comunque consentito di controllare il tutto sul generoso tentativo di rimonta da parte della femmina Thebah. Ottima la prestazione dell’allieva di Paolo Favero alla sua seconda corsa in carriera. Cavalla dal carattere non semplice che Alessio Pollioni ha ben gestito, carpendo la posizione di immediata inseguitrice al grande favorito della corsa, tentando un promettente attacco nel tratto pianeggiante. A distacco World Speed precedeva Always Running, caduto al primo ostacolo il runner up Lord Dragon. In apertura di programma nessun problema per l’atteso Temperament. Alla sua prima sugli ostacoli grandi l’allievo di Pepi Vana ha svolto il compito con grande naturalezza, saltando molto bene i passaggi più impegnativi dopo aver galoppato alle spalle del front runner Schwarzwald. Uscito di scena il portacolori di Christian Troger, Josef Bartos ha preso il comando delle operazioni subito dopo il verticale, isolandosi con assoluta sicurezza nell’ultimo tratto di gara precedendo La Provence e Rakisz. Gran fisico e ottima prestanza atletica per questo figlio di Fast And Furious di proprietà Aichner, un prospetto molto interessante che andrà sondato nel prossimo futuro. Nell’handicap in siepi riservato ai 4 anni ed oltre, Au Piede Leve è tornato a recitare ruolo di protagonista battendo in un finale mozzafiato Kazoo e Chappy Bros. Agevolato da una buona situazione ponderale, l’allievo di Ludvik Haris vincitore in Autunno di Max Sieberfoercher e Tagliabue, splendidamente gestito all’attesa dal ceco Jan Faltejsek, ha ritrovato le giuste coordinate sprintando con coraggio sullo scatenato Chappy Bros e l’attaccante Kazoo. La qualità di Kubali ha fatto la differenza nel Giulio Coccia, cross sui 4100 metri di preparazione al prossimo Grande Steeple Chase di Roma. Una vittoria a caratteri maiuscoli per il figlio di Approve, presentato in condizione straripante da Radek Holcak. Lukas Matusky attento nel dare la giusta tempistica al portacolori di Kolesa Vasury, ha agito alle spalle dei compagni di colori Broughton e Nando, lasciando agire in avanti gli animatori della corsa Amaranthus e Le Moulleau. L’epilogo in dirittura d’arrivo, quando Le Moulleau saltava male lasciando campo aperto ai due di Aichner, calava Amaranthus e all’interno sprintava con grande freschezza Kubali che sul traguardo precedeva con un’abbondante lunghezza il nove anni Broughton e il compagno Nando.

(Nella foto Sky Costellation e Raffaele Romano)