ITALIA. Domenica l’81 esima edizione del Gran Premio Merano Alto Adige, dodici sulla linea di partenza; L’Estran vs Le Costaud un anno dopo, si riaccende la sfida fra i nostri portacolori, i cugini francesi e la rappresentanza ceca forte di Al Bustan e Northerly Wind

L’edizione numero 81 del Gran Premio Merano ha mantenuto le premesse della vigilia. In questi giorni antecedenti alla dichiarazione dei partenti, il rincorrersi di notizie sui probabili protagonisti alla meravigliosa parata di Maia, si sono finalmente materializzate confermando una corsa non troppo numerosa ma con gli interpreti migliori attualmente disponibili. La presenza francese di Guillaume Macaire e di David Cottin, rende lustro ad un campo gara omogeneo che annovera grandi esperti della specialità, ed accende la sfida sullo scenario di Maia fra i cugini francesi, la nutrita rappresentanza nostrana e la sempre temibile presenza dei portacolori in arrivo dalla Repubblica Ceca. La competizione è aperta, e quest’anno ha qualcosa in più: L’Estran ha vinto la scorsa edizione, in un Merano dove il grande favorito Le Costaud sbagliò clamorosamente percorso, lasciando via libera al portacolori altoatesino di Josef Aichner, che nelle mani di Josef Bartos vinse con pieno merito senza rubare nulla, anzi. Si, perché i battuti erano altri due francesi di tutto rispetto, allenati da top trainer assoluti come David Cottin e il champion master d’oltralpe Francois Nicolle. Macaire che quasi incredulo sarebbe fuggito da Merano all’istante per il disastro combinato da Bertrand Lestrade, certamente non un jockey qualunque, dal quel giorno ha maturato la rivincita pensando al Gran Premio Merano come vero obiettivo stagionale per il portacolori di Terry Amos. Un Le Costaud che visto in azione recentemente ad Auteuil contro il compagno di allenamento Device, (martedì giunto secondo nel Prix Ingré) ha seriamente l’intenzione di ripetere le gesta del 2018, affidandosi al suo naturale interprete James Reveley. Aichner vuole il suo secondo Merano a tutti i costi, lo evidenzia la nutrita presenza che Pepi Vana gli ha preparato per il grande evento di domenica, lanciando in pista altre quattro pedine oltre a L’Estran, vedi Notti Magiche in sella quale salirà il recuperato Alex Pollioni, Martinstar (Jan Kratochvil), Zanini con la monta di Jaroslav Myska e il veterano Il Superstite, per il quale è stato prenotato il giovane Gabriele Agus. Dalla Repubblica Ceca hanno aderito come da previsioni Al Bustan, meraviglioso vincitore 2017 (secondo nel 2018 alle spalle di Le Costaud) in sella al quale salirà Mark Stromsky, e Northerly Wind per il gruppo Charvat, per il quale era scontata la presenza in sella del top jockey Jan Faltejsek. David Cottin, secondo nella passata edizione con Amour Puy Noir, ha scelto il sette anni Soldier’s Queen affidandosi alle mani dell’esperto Steven Colas, un soggetto di ottima taratura per i grossi handicap, che arriva a Merano con un 57 di valore ma con forma attuale da documentare. Infine il nostro wonder jockey Raffaele Romano e il master altoatesino Paolo Favero, entrambi vincitori in tandem di tre edizioni, il primo che per l’occasione ha scelto Quick Davier, da sempre ritenuto un prospetto da Merano dopo la vittoria magistrale nel Vanoni 2017, ma che a causa di numerosi infortuni è rimasto ai margini dalle pista da corsa per molto tempo, mentre Favero crede nel suo Capitoul almeno per un buon piazzamento. Orfeo Bottura che ha vinto due volte il Merano grazie ad Alpha Two, ha voluto essere presenza con il super outsider Volcancito.

(Nella foto L’Estran e Josef Bartos)

Author: hurdleandchase