ITALIA. Merano, L’Estran strepitoso nel Creme Anglaise, l’allievo di Pepi Vana alla sua prima a Maia batte il campione Al Bustan, terzo Dusigrosz. Romano e Troger doppio, Amaranthus nel cross country e Mensch fra i quattro anni

Il Creme Anglaise ha mantenuto i buoni propositi della vigilia confermandosi prova di altissimo profilo. Nel canonico step di preparazione al Gran Premio Merano, la new entry L’Estran non ha vanificato le forti aspettative del suo team, strappando un potenziale ticket verso il primo grado meranese, andando di fatto ad ampliare il roster potenzialmente convocabile per la classica altoatesina. Un ottimo prospetto L’Estran, soggetto di sei anni potenzialmente maturo per affrontare gli ostacoli alti di Maia, castrone che coniuga con successo tecnica e classe unita alla prestanza fisica non indifferente, in sella quale Josef Bartos ha compiuto la missione gestendo in punta di fioretto il figlio di Linda’s Lad. Alla sua prima a Merano l’allievo di Pepi Vana è apparso rilassato e per nulla intimorito dalla nuova location, posizionatosi tranquillo alle spalle del leader Bugsie Malone ha sparato allungo irresistibile all’uscita del verticale andando ad affrontare con sicurezza arginello grande e siepe finale, tenendo sotto controllo il generoso tentativo di rincorsa proposto da Al Bustan. L’allievo di Stanislav Popelka ha interpretato la gara alla sua maniera, lasciando come consuetudine qualcosa lungo il percorso dopo aver atteso per tre quarti di corsa in fondo al drappello, non riuscendo mai ad impensierire il vincitore in dirittura d’arrivo. Ottimo il rientro di Dusigrosz finito non lontano dai due protagonisti, buona anche la prova di Northerly Wind quarto avanti a Bugsie Malone leader sin dal via. In apertura di programma Raffaele Romano e Christian Troger ancora protagonisti nel Roessl Rablà, cross sui 4100 metri che valeva come test di viaggio verso il Nazioni. Una vittoria senza discussione per il progredito figlio di Daro Sopran, tonico e ben impostato sotto la regia del jockey bresciano, pungente nell’ultimo quarto di gara nel quale ha largheggiato scivolando verso il traguardo con grande sicurezza. La caduta dell’atteso Broughton non ha inciso sulla superiorità manifestata in questa occasione da Amaranthus, situazione che ha permesso al compagno Power Zar di prendersi la seconda moneta. Romano e Troger si sono concessi un bel doppio vincendo con Mensch nel Saverio Lembo riservato ai quattro anni. Romano ha fatto la differenza sia tatticamente che nella questione one to one in retta d’arrivo, battuta la poco appariscente ma concreta ceca Slivka, presentatasi con buon piglio alla finale; buon terzo Banjo’s Voice sempre nel vivo della corsa. Per Romano il doppio odierno ha alzato l’asticella delle vittorie a 503.

(Nella foto Mensch e Raffaele Romano)