ITALIA. Treviso, Chicago senza problemi sullo steeple batte nettamente Schwarzwald. Power Sail esordio italiano vincente fra i quattro anni, Mentore e Lorenzo Chieregati dominano il cross country

Chicago ha superato senza nessuna difficoltà l’esame sugli ostacoli grandi trevigiani. Nella prima del meeting novembrino al Sant’Artemio, l’allievo di Josef Vana Jr ha tenuto fede al pronostico imponendosi in assoluta sicurezza avanti al contro favorito Schwarzwald. I due hanno caratterizzato la prova sin dai primi tempi di gara, con il portacolori di Christian Troger interpretato da Gabriele Agus, pronto ad imporre un tranquillo trend di gara fino all’uscita del secondo passaggio sul muro, quando Chicago e Jo Bartos mettevano convinta pressione all’avversario, superandolo con buona disinvoltura prima della dirittura d’arrivo e allungando in totale controllo dopo la finale. Al terzo posto terminava Option Be avanti a Creep Desbois. La giornata si era aperta con la netta affermazione di Mentore e Lorenzo Chieregati nel cross country sui 3000 metri. Un perfetto coast to coast per l’allievo di Gianluca Bastianelli, deciso nell’imporre l’accelerazione decisiva all’uscita del tracciato in cross, attento nel controllare Lost Monarck, l’unico avversario rimasto in gara dopo lo stop a metà corsa del rientrante Opaleo e di Vanessa del Cardo, uscita di scena nel momento decisivo dopo essersi presentata con buoni propositi. Fra i quattro anni in siepi del premio Spresiano, maiden reclamare in siepi sulla distanza dei 3000 metri, ottimo primo piano dell’importato Power Sail per i colori di Lydia Olisova. L’ex Gavin Cromwell un qualitativo figlio di Frozen Power, aveva debuttato con un ottimo piazzamento a Gowran Park nel 2018, al quale avevano fatto seguito una serie di prestazioni non valutabili. Giunto in Italia sotto il training di Eliza Marganska, ha dato sempre la sensazione di essere bene in presa sulla gara pur sbagliando il penultimo salto. Dominik Pastuszka suo malgrado ritrovatosi molto presto alla leadership della corsa, ha poi allunga senza problemi alla finale lasciando King Kong (molto prudente per almeno tre quarti di gara) al secondo posto precedendo ii generosi Ventotene ed Alanui finiti nell’ordine.

(Nella foto Mentore e Lorenzo Chieregati)