ITALIA. Treviso, attesa per l’Amedeo Duca D’Aosta, sette al via sui 28 ostacoli dei 4750 metri del Sant’Artemio, dove Broughton all’esordio sulla pista, contro il compagno Power Zar, Sbarazzino e l’esperto Silver Tango. Chicago ci riprova sullo steeple; Alanui cerca risalto nell’ascendente affrontando Home Please, Western Honour e Rio Apache

A Treviso è il gran giorno dell’Amedeo Duca D’Aosta. Martedì nel tradizionale cross country sui 4750 metri, il rendez vous con la corsa senza dubbio più folcloristica del galoppo trevigiano, prova aperta anche ai cavalieri e alle amazzoni, una gara nella quale è richiesta grande resistenza dove gli atleti dovranno spremere a fondo le loro risorse. Servirà molta forza aerobica, velocità e tecnica per superare indenni tutti i 28 ostacoli collocati sul percorso, sette agli ordini dello starter con il potente Broughton vincitore del Giorgi a Merano, pronto a ribadire la propria leadership contro il compagno di viaggio Power Zar, battuto a Maia al termine di un bel duello finale. Quest’ultimo visto in costante ascesa durante la seconda parte della stagione altoatesina, partirà con il vantaggio (cosa non di poco conto) di aver calcato la pista in un’occasione, vedi l’Amedeo D’Aosta dello scorso anno; Broughton che vanta senza alcun dubbio un curriculum migliore rispetto al rappresentante della Tania Vana, farà l’esordio assoluto sull’anello del Sant’Artemio. Raffaele Romano ne schiererà tre fra cui il potente Silver Tango, secondo dell’imbattuto Triangle D’Or nella passata edizione, soggetto in ordine che a Merano ha vinto in solitario il Premio Delle Nazioni precedendo proprio Broughton. Il player manager bresciano ha scelto però di salire in sella a Sbarazzino, (opzione non casuale) al quale è piaciuto moltissimo nel De Massa vinto dal potente Nando, quindi Lost Monarck con il fido Pietro Luigi Stefani. In pista anche il polacco Tamas, quarto nell’Amedeo Duca D’Aosta 2018, quindi il veterano Isaias a completare il campo gara che Stella Giordano affiderà all’esperto Jiri Kousek. Divertente e ben riuscito anche l’ascendente in siepi per anziani posto in apertura di programma, dove merita considerazione il generoso allievo di Davide Viola Alanui, piaciuto all’ultimo turno, quindi il volante Rio Apache ma sopratutto il regolarissimo Home Please e il Favero Western Honour, irlandese che alla sua prima a Treviso ha destato una favorevole impressione. Sargas è in corsa, sorprese Sae Cortesapertas e Shiloh. Molto bella anche l’edizione del Nastro Azzurro, condizionata riservata agli anziani in steeple chase sui 3500 metri. Ci riprova Chicago che ha vinto in bello stile la reclamare di venti giorni fa, affiancato dal compagno di training Fly Filo Fly; si rivede dopo lungo stop anche il potente Hubal terzo lo scorso anno nello Steeple Chase di Treviso, quindi l’importato di Troger Saint Julian (unica apparizione italiana nella Gran Siepi di Merano) ex Arnaud Chaillé Chaillé training che sullo steeple ha vinto a Clairefontaine, la temibile novità di Paolo Favero West Coast Me (altro figlio di Westerner) ex Patrick O’Brien, l’esperto Mezajy, il polacco Le Grand e l’esordiente Sarkanyfu.

(Nella foto Silver Tango)