ITALIA. Treviso, chiusura in grande stile al Sant’Artemio con Corsa Siepi e Piazza Vittoria per i tre anni. Fra gli anziani Chateaudemalmaison e Mensch contro Chaparral Prince, Linovsky e Morning Star, fra i giovani grande attesa nel rivedere N’Est Pat Dit

Il Sant’Artemio chiude in bellezza il proprio meeting autunnale, proponendo la tradizionale Corsa Siepi di Treviso giunta quest’anno alla sedicesima edizione. Sette al tape di partenza per una condizionata sui 3500 metri aperta anche ai quattro anni (un poker al via) opposti a tre anziani di buon livello la cui forma è resta da verificare. Fra questi Chateaudemalmaison il detentore del titolo, che a Treviso ha corso in chiaro scuro su fondo pesante, in un contesto tattico contro attitudine nel test di preparazione ad inizio stagione vinta dal compagno di allenamento Rio Apache avanti al ceco Big Fly. Non è causale la scelta in sella di Raffaele Romano rispetto alla seconda pedina di Troger Mensch, quattro anni di indiscussa qualità affidato a Gabriele Agus, che alla sua prima a Treviso sarà chiamato a ribaltare le linee che lo vedono alle spalle del polacco Linovsky e del fucsia di Paolo Favero Chaparral Prince, quest’ultimo ottimo secondo nella Corsa Siepi dei 4 ani a Merano, entrambi pari età, anch’essi al loro battesimo sull’anello trevigiano. Paolo Favero ed Eliza Marganska proporranno anche la novità Power Sail, grigio da Frozen Power ex allievo irlandese di Gavin Cromwell, che all’esordio italiano alla sua prima al Sant’Artemio ha vinto in bello stile la maiden. Infine capitolo Vana Aichner, al via con Morning Star e San Siro. Il primo è un figlio di Silvano (scelta Bartos) forte di una regolarità straordinaria, imbattuto in due uscite a Treviso ma che non corre da 219 giorni. Il secondo è un 4 anni di buon profilo ma anch’esso furoi dalle competizioni da oltre 400 giorni. L’atteso Piazza Vittoria è il consueto rendez vous per i tre anni sulle siepi, bella condizionata sui veloci 3000 metri nella quale non possiamo prescindere da N’Est Pas Dit, impressionante all’esordio nel Campea con il fido Alex Pollioni. Danza del Vento e Caronte sono quelli che in qualche modo hanno visto più da vicino l’impressionante erede da Intikhab; curiosità nel rivedere all’opera Sopran Zarina promettente in Primavera, oltre al compagno Song Without End. Steeple Chase in versione ascendente in apertura di programma, Treizor du Pilori rientrato dopo 430 giorni di assenza, opposto a Konig Samur piaciuto all’ultima sulla pista contro Creep Desbois e Rio Apache, Sbarazzino reduce dall’Amedeo Duca D’Aosta, Option Be, Sae Cortesapertas netta all’ultima, Burrows Lane e Shiloh.

(Nella foto N’Est Pat Dit)